Normalmente, la domanda più richiesta dai clienti, dopo aver bevuto una tazza di caffè, riguarda la spasmodica ed ossessiva nostalgia di un ritorno al passato, dove titoli di stato e buoni postali gonfiavano i portafogli dei risparmiatori italiani. Nel giro di pochi anni, tutte queste certezze sono crollate con titoli di stato internazionali negativi o pari allo zero e pensioni sempre meno remunerate. Cambiare pagina non significa lasciare quell’eccessiva liquidità sui conti correnti, terreno fertile per l’inflazione che, anno dopo anno, erode il nostro patrimonio, ma iniziare un percorso di investimento basato su metodo, disciplina e orizzonte temporale.